Agenda 2030 obiettivo 7: energia accessibile e sostenibile

Fonti di energia rinnovabili: cosa sono?

Le fonti di energia rinnovabile sono fonti energetiche non soggette a esaurimento caratterizzate da un ridotto impatto ambientale. Per questo motivo giocano un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo 7 dell’Agenda 2030.

Tra le principali fonti rinnovabili troviamo l’energia solare, l’energia eolica, l’energia idroelettrica, l’energia geotermica e l’energia prodotta da biomasse.

Obiettivi Agenda 2030

Come funziona l’energia idroelettrica

L'energia idroelettrica sfrutta la potenza delle acque in movimento oppure convogliate, spesso in dighe: attraverso la caduta da grandi altezze oppure per la forza stessa del corso d'acqua si produce energia cinetica e da questa elettricità grazie ad appositi impianti muniti di turbine e alternatore.

Che cos’è l’energia eolica

L’energia eolica, ovvero l’energia del vento, si ottiene dall'energia cinetica di una massa d'aria in movimento per mezzo di generatori eolici di elettricità (aerogeneratori o pale eoliche). Tali strutture derivano dai mulini a vento e sono costituite da un palo ed un «rotore» formato da alcune pale fissate su di un mozzo. Compito di tali pale è quello di sottrarre al vento parte della sua energia cinetica e di trasformarla in energia meccanica che, attraverso un generatore, viene convertita in elettricità.

Funzionamento energia eolica

Energia geotermica

L’energia geotermica è prodotta da fonti geologiche di calore naturale che proviene dagli strati più profondi della crosta terrestre. Tale calore viene poi trasformato in energia elettrica negli impianti geotermici che permettono a un vettore fluido (generalmente acqua o vapore) di risalire in superficie e muovere una turbina. Infine, tramite un alternatore, l’energia meccanica prodotta viene trasformata in energia elettrica.

Energia solare e impianti fotovoltaici

L’energia solare si ottiene dalla radiazione elettromagnetica proveniente dal sole ed è di grande importanza per il raggiungimento dell’obiettivo 7 dell’Agenda 2030.

Le principali tecnologie che consentono di trasformare l’energia del sole sono due: i pannelli solari termici e gli impianti fotovoltaici.

Questi ultimi hanno un ruolo sempre più rilevante per le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo Acea per contribuire in modo sempre più concreto al processo di decarbonizzazione e alla transizione energetica, grazie all’incremento della produzione di energia elettrica da fonti green.

Funzionamento impianto fotovoltaico

Come viene sfruttata l’energia del sole

Gli impianti fotovoltaici sfruttano l’energia solare incidente – cioè quella che naturalmente arriva sulla superficie della Terra – e sono composti da più moduli formati da celle fotovoltaiche che ricevono la luce solare e la trasformano in elettricità per via di un semiconduttore.

Acea si pone l’obiettivo di incrementare in modo rilevante il proprio portafoglio con circa 747 MW di potenza installata da impianti fotovoltaici entro la fine del 2024 attraverso l’acquisizione e la costruzione di nuovi impianti.

Economia circolare e produzione di biogas

Il biogas è una fonte di energia rinnovabile che si ottiene spontaneamente dalle biomasse, ovvero la parte biodegradabile dei prodotti provenienti dall’agricoltura e dalle industrie connesse, dalle potature provenienti dal verde urbano e dalla parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Questi materiali, a seconda della loro tipologia, possono essere utilizzati direttamente o indirettamente per produrre energia elettrica. Il processo di produzione del biogas si attiva con la decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri e la successiva produzione di anidride carbonica, idrogeno e metano (metanizzazione dei composti organici). Dal biogas è possibile produrre in modo combinato energia elettrica ed energia termica attraverso l'ausilio di un motore (alimentato a biogas) collegato ad un generatore elettrico.

Il Gruppo Acea, è presente nel settore dell’economia circolare con diversi impianti tra cui  un importante polo per il trattamento integrato dei rifiuti indifferenziati a Orvieto e due impianti di compostaggio di Aprilia e Monterotondo Marittimo. Sia presso questi impianti che in altri Acea produce energia elettrica con l’impiego di biogas ricavato dal processo di digestione anaerobica dei rifiuti organici. Inoltre, il biogas è prodotto naturalmente negli impianti di digestione anaerobica siti negli impianti di depurazione.

Inoltre Acea Ato 2, in un’ottica di opportunità per i gestori idrici nell’ambito dell’economia circolare, sta realizzando un impianto per la trasformazione del biogas in biometano; il prodotto ottenuto risulterà quasi del tutto privo di sostanze diverse dal metano (CH4 al 98% circa), in particolare di anidride carbonica, che invece era presente nel biogas di origine. La sua eliminazione, insieme ad altre sostanze indesiderate, avviene per filtrazione su speciali membrane selettive. Il biometano prodotto è idoneo ad essere immesso nella rete di distribuzione del gas naturale.
In particolare, il progetto di Acea Ato 2 prevede a regime la produzione di oltre 2 milioni di Sm3 di biometano all’anno attraverso un processo di raffinazione del biogas disponibile nei due grandi depuratori per acque reflue civili di Roma Est e Roma Nord.

Investire sul rinnovabile per contribuire all'obiettivo 7 dell'Agenda 2030

Produrre energia sostenibile contribuendo alla transizione energetica è fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo numero 7 dell’Agenda 2030. Acea partecipa concretamente a questo percorso attraverso investimenti nelle energie rinnovabili e il potenziamento delle strutture e degli impianti già esistenti.

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