Segnali dal futuro. La trasformazione digitale

Se puoi immaginarlo puoi farlo, diceva il grande sognatore Walt Disney. Un messaggio universale che ci spinge ad andare ogni giorno un po’ più in là. Immaginare il futuro si traduce sempre più facilmente nel realizzarlo. E così un mondo connesso, resiliente e sostenibile è possibile.

La Quarta Rivoluzione Industriale

Stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale: la trasformazione digitale. La prima volta che è stata utilizzata questa espressione è stato nel 2011, alla Fiera di Hannover, una delle più importanti fiere europee del mondo dell’industria e dell’automazione. Questa rivoluzione consiste nella trasformazione profonda delle organizzazioni, a partire dai processi e dai flussi informativi fino ai modelli di business, per cogliere pienamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai nuovi media e canali di comunicazione.
Le nuove tecnologie digitali hanno un impatto profondo lungo quattro direttrici di sviluppo generale: l’utilizzo dei dati, gli analytics, per riuscire a ricavare valore dall’enorme mole di dati a disposizione, l’interazione tra uomo e macchina e, infine, passaggio dal digitale al “reale”, come per esempio la stampa 3D e la robotica.
Una vera rivoluzione anche nel modo di pensare, di agire e di interagire.
È definita Quarta rivoluzione industriale perché segue le tre precedenti. Quali sono?

Grafico delle rivoluzioni industriali

La digitalizzazione delle multiutility

I dati dell'Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano ci dicono che nel 2019 le imprese hanno speso 3,2 miliardi di euro per investimenti nel digitale, il 35% in più rispetto all'anno precedente. E nel 2020 il budget ICT (Information and Communication Technologies) potrebbe aumentare fino al 2,8%.
Tra i settori che il digitale sta trasformando in maniera più dirompente c’è anche quello delle utility, dove l’innovazione digitale è strategica per la gestione delle infrastrutture, per lo viluppo di nuovi servizi e per rispondere in maniera sempre più puntuale alle necessità degli utenti finali.
Dalle recenti analisi di Ipsos e KPMG le imprese che investono in digitalizzazione saranno in grado di offrire un miglioramento nell'offerta di beni e servizi utilizzando le nuove tecnologie, oltre che incrementare la produttività riducendo tempi e costi.
Uno degli strumenti per favorire la digitalizzazione dei processi e l’innovazione in azienda è per esempio il Cloud, che consente di gestire in maniera più agile l’intero patrimonio IT (Information Technology) e quindi informazioni e dati tecnologici aziendali, rendendo le aziende pronte a rispondere alle esigenze del business e ai rapidi cambiamenti del contesto esterno.

Cos'è il cloud

Il cloud significa letteralmente “nuvola”, uno spazio virtuale all’interno del quale si possono archiviare, gestire e condividere file, contenuti e informazioni, accessibili in qualsiasi momento utilizzando semplicemente la connessione internet perché non sono collocati in un luogo fisico.

Come cambia Acea con la digitalizzazione

Quale è il ruolo di Acea in un mondo sempre più digitalizzato e connesso?
In linea con il Piano Industriale, Acea punta sull’innovazione come leva strategica per gestire in modo sempre più smart le proprie infrastrutture e rendere sempre più efficienti e innovativi i servizi offerti alle persone. Tra i tanti progetti in questo ambito si inserisce la partnership con Google.

“La scelta di Google Cloud come partner tecnologico è parte delle attività previste nel Piano Industriale 2019-2022 in cui Acea ha dedicato 500 milioni di euro per investimenti nell’innovazione. L’azienda accelera e rafforza, in questo modo, significativamente il cammino intrapreso, affiancandosi ad un partner leader a livello internazionale in materia di tecnologia e sviluppo digitale”, afferma Stefano Antonio Donnarumma, AD di Acea (dal comunicato stampa del 17 ottobre 2019).
Attraverso questa collaborazione Acea intende sviluppare soluzioni in grado di velocizzare, ampliare e rafforzare il suo percorso di innovazione e digitalizzazione, posizionandosi come uno dei player più dinamici nel panorama dell’accelerazione tecnologica. Un processo di innovazione che ha visto un’accelerazione in Acea negli ultimi tre anni.

La mappa applicativa, o sistema applicativo, è uno strumento indispensabile per le aziende che permette un'integrazione tra i diversi ambiti e settori dell’azienda gestionali e operativi.
Il primo passo è stato partire dall’interpretazione e dalla valorizzazione del patrimonio informativo di dati a disposizione per poi ragionare sull’implementazione di strumenti o componenti tecnologiche che permettono di lavorare in flessibilità e agilità.
Da un lato la trasformazione digitale accelera il trasferimento delle informazioni, dall’altro, i nuovi modelli di lavoro ci rendono anche più autonomi nella gestione della relazione con l’azienda e i colleghi.
“Il Cloud di Google, sia da un punto di vista infrastrutturale che da un punto di vista applicativo, ci consente di raggiungere obiettivi di flessibilità e di velocità. Cambia completamente l’approccio al lavoro: tra colleghi, nella risposta alle richieste del mercato, fino al rapporto con i clienti.”
Google Cloud supporterà il Gruppo Acea attraverso il programma di Advanced Solutions Lab (ASL), un programma di training che rappresenta un’opportunità per apprendere tramite una formazione immersiva le tecniche di machine learning, applicabili poi a situazioni aziendali complesse. Acea potrà sviluppare, partendo da un’idea, un vero e proprio prototipo con il supporto degli esperti del gigante americano.

Stiamo lavorando a diversi progetti che riguardano l’area del business elettrico e quello idrico. Diverse sono anche le collaborazioni con startup che abbiamo avviato in una logica generale di Open Innovation, partendo dal presupposto che le buone idee, la spinta a verificare nuovi modelli di business arrivano anche dall’esterno dell’azienda e con questa si intrecciano”.
La digital transformation è un percorso che ci aiuterà a essere più efficienti, più veloci, più flessibili e più vicini ai bisogni delle persone. Perché il progresso serve per costruire una società migliore.