Modello Organizzativo 231

Modello Organizzativo 231 di Acea SpA

Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli enti a seguito della commissione di determinati reati (cc.dd. “reati presupposto”) posti in essere nell'interesse o a vantaggio della Società da parte di persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione della Società stessa, nonché da coloro che esercitano la gestione e il controllo della stessa (cc.dd. soggetti apicali) e, infine, da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza dei soggetti apicali (cc.dd. soggetti sottoposti all’altrui vigilanza).
Sin dal 2004 Acea si è dotata di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 (“Modello Organizzativo 231” o “Modello”), volto a prevenire la commissione di reati e illeciti amministrativi astrattamente realizzabili nell’ambito dell’attività della Società. il Modello Organizzativo 231 è continuamente aggiornato e migliorato, alla luce dell’esperienza maturata, dell’evoluzione giurisprudenziale e dottrinale, dell’evoluzione normativa del Decreto e dei mutamenti organizzativi aziendali. Il Nuovo Modello di Acea Spa è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 10 novembre 2023.

Il Codice Etico è parte integrante del Modello di Organizzazione e Gestione.

Il Modello costituisce uno degli elementi essenziali del più ampio sistema di controllo di Acea, da intendersi come insieme di tutti quegli strumenti necessari o utili a indirizzare, gestire e verificare le attività di impresa con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, di proteggere i beni aziendali, di gestire in modo ottimale ed efficiente le attività e di fornire dati contabili e finanziari accurati e completi.

Il siistema di controllo è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da Acea e concorre, con tutte le sue componenti, in modo diretto e indiretto, alla prevenzione dei reati-presupposto previsti dal D.Lgs. 231/01. Per Acea, il sistema di controllo è un elemento essenziale del sistema di Corporate Governance del Gruppo, è basato su best practices di riferimento e sui principi del Codice di Autodisciplina delle società quotate ed è costituito da un insieme organico di regole, politiche, procedure e strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, allo scopo di individuare eventi potenzialmente dannosi per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e di gestirne il rischio entro limiti accettabili.

In sintesi, con l’adozione del Modello Organizzativo 231, e coerentemente con quanto espressamente richiesto dalla normativa vigente, Acea si pone i seguenti obiettivi di carattere generale:

  • prevenzione del rischio di commissione di reati e illeciti amministrativi teoricamente realizzabili nell’ambito dell’attività della Società;
  • conoscenza dei processi e sottostanti attività aziendali che presentano un rischio di realizzazione di reati rilevanti per la Società (attività a rischio) e delle regole (modalità e procedure) che disciplinano tali attività; informazione dei destinatari in merito alle modalità e procedure da seguire nello svolgimento delle attività a rischio; consapevolezza circa le conseguenze sanzionatorie che possono derivare dalla violazione di norme di legge, di regole o di disposizioni interne;
  • diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura d’impresa improntata alla legalità, nella consapevolezza dell’espressa riprovazione da parte della Società di ogni comportamento contrario alla legge, ai regolamenti, alle norme di autodisciplina, alle indicazioni delle autorità di vigilanza e controllo e alle disposizioni interne;
  • diffusione, acquisizione personale e affermazione concreta di una cultura del controllo, che deve presiedere al raggiungimento degli obiettivi;
  • esistenza di una chiara attribuzione dei poteri e di un adeguato sistema dei controlli.

I destinatari del Modello 231

I destinatari del Modello sono:

  • coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo della Società;
  • i lavoratori subordinati della Società, di qualsiasi grado e in forza di qualsivoglia tipo di rapporto contrattuale, ancorché distaccati all’estero per lo svolgimento dell’attività;
  • chi, pur non appartenendo alla Società, operi, a qualsiasi titolo, nell’interesse della medesima;
  • i collaboratori e controparti contrattuali in generale.

Il Modello, il Codice Etico e la Linea Guida Anticorruzione costituiscono riferimenti indispensabili per tutti coloro che contribuiscono allo sviluppo delle varie attività, in qualità di fornitori di materiali, servizi e lavori, consulenti, partner nelle associazioni temporanee o Società con cui Acea opera.

Tutti i destinatari del Modello 231/01 devono collaborare alla piena attuazione dei principi e delle previsioni dello stesso, in modo tale da indirizzare i comportamenti di ognuno e mitigare i rischi connessi alle attività e ai processi aziendali. La Società sanziona qualsiasi comportamento in violazione, oltre che della vigente normativa, delle previsioni del Modello 231/01, del Codice Etico, della Linea Guida Anticorruzione, ed in generale dei principi di comportamento definiti dalla Società, anche quando la condotta sia realizzata nella convinzione che essa persegua l’interesse o vantaggio aziendale..

Organismo di Vigilanza e segnalazioni

In coerenza con le previsioni del Decreto e del Modello Organizzativo 231, Acea si è dotata di un Organismo di Vigilanza (OdV), che assicura i requisiti di autonomia, indipendenza e professionalità. L’OdV ha pieni e autonomi poteri di iniziativa ed intervento e vigila sull’efficace funzionamento e sull’osservanza del Modello. In particolare, l’OdV:

  • verifica l’effettiva idoneità del Modello a prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto;
  • monitora la validità nel tempo del Modello e formula proposte di aggiornamento del Modello stesso al Consiglio di Amministrazione, laddove ne emerga l’esigenza in relazione alle mutate condizioni aziendali e normative;
  • segnala agli organi competenti eventuali violazioni del Modello, accertate o in corso di accertamento, che potrebbero comportare l’insorgere di una responsabilità in capo alla Società.

L’Organismo di Vigilanza, mediante i canali dedicati, dovrà essere tempestivamente informato in merito a comportamenti, atti o eventi che potrebbero determinare violazione o elusione del Modello (o del sistema normativo di riferimento) e a notizie potenzialmente rilevanti relative alla attività di Acea, nella misura in cui esse possano esporre la Società al rischio di reati e di illeciti tali da poter ingenerare la responsabilità di Acea ai sensi del Decreto.

Le modalità con le quali poter segnalare all’OdV di Acea S.p.A. sono:

  • piattaforma infromatica Comunica Whistleblowing (che consente le segnalazioni, anche anonime, in forma scritta o orale);
  • incontro diretto (previa richiesta scritta o orale presentata in piattaforma Comunica Whistleblowing dalla persona segnalante).

Per gli ulteriori dettagli sulle segnalazioni e le relative garanzie e tutele attivate per la persona segnalante, la persona coinvolta o soggetto segnalato e per gli ulteriori “soggetti” ai quali è estesa la tutela (così come previsto dal D.Lgs. n. 24/2023) si rimanda a quanto riportato nella pagina dedicata al Whistleblowing.

Si specifica inoltre che, per tematiche non attinenti a “segnalazioni 231” è possibile, inoltre, comunicare con l’OdV mediante la casella organismodivigilanza231@pec.aceaspa.it.

Modelli Organizzativi e Organismi di Vigilanza di altre società del Gruppo Acea

Acea promuove l’adozione e l’efficace attuazione, da parte delle Società del Gruppo di un proprio Modello Organizzativo 231, coerente con i principi previsti dal Modello della Capogruppo e la nomina di un proprio Organismo di Vigilanza. Le Società del Gruppo adottano sotto la propria responsabilità il proprio Modello, dopo aver individuato le attività che presentano un rischio di commissione dei reati e le misure più idonee a prevenirne la realizzazione nonché l’implementazione, l’attuazione e il costante aggiornamento dello stesso, in coerenza con la realtà organizzativa e il livello dimensionale delle stesse.

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