Vi siete mai chiesti quale sia l’intero percorso che l’acqua segue per arrivare fino a voi? Quali sono i processi alla base della gestione del servizio idrico? Dalle sorgenti alla distribuzione, dalle Case dell’acqua, alle fontane di Roma, dalla ricerca delle perdite al continuo monitoraggio della qualità, fino alla depurazione e al recupero delle risorse: il complesso di attività che Acea segue nella gestione del servizio idrico integrato interessa tutta la filiera.
 

Prelevare l’acqua alla fonte

Le sorgenti da cui si attinge l’acqua che arriva al rubinetto di casa si trovano in zone incontaminate: per questo Acea si prende cura dell’ambiente naturale dove si sviluppano le sue attività. L’impegno al rispetto dell’ambiente è concreto e strategico e si traduce in un uso responsabile ed efficiente delle risorse, nella tutela delle fonti, nella salvaguardia delle aree naturali dove gestisce impianti e reti di servizio. Per questo monitora le sorgenti con una sorveglianza satellitare mirata, intervenendo dove ne rileva la necessità.

Numerose aree sono sottoposte a tutela assoluta come le sorgenti Capore (997.848 m²) e le sorgenti Peschiera (375.322 m²).

Tutto questo vuol dire garantire la qualità e l’integrità della risorsa idrica sin dall’origine. Un esempio è la città di Roma, che oggi è una delle poche metropoli al mondo in grado di vantare una risorsa idrica che, per gran parte dell’acqua erogata, non richiede trattamento preliminare di potabilizzazione, essendo di qualità eccellente sin dalla fonte. Acea si occupa della captazione della risorsa. Cosa significa “captazione”? È la fase di prelievo dell’acqua dalle sorgenti e falde presenti sul territorio ed è una parte cruciale della filiera. In questo ambito, i piani di intervento comprendono, oltre ad azioni di ottimizzazione, ricerca e riparazione di eventuali perdite, anche la messa in funzione di fonti non utilizzate e in particolare il potenziamento e messa in sicurezza delle attuali sorgenti, come nel caso delle opere per il raddoppio del Peschiera.

Distribuire l’acqua

Dopo aver prelevato l’acqua si passa alla distribuzione, attraverso una rete molto estesa di acquedotti e condotte. Basti pensare che il sistema di approvvigionamento dell’intera provincia di Roma è composto da sette grandi sistemi acquedottistici che trasportano l’acqua, derivata da 14 principali fonti di approvvigionamento, verso le reti di distribuzione, e da numerose fonti locali minori per una portata complessiva di oltre 21.000 litri/secondo. Sette sono le fonti principali di riferimento per il Lazio Meridionale e la zona di Frosinone, mentre sono 170 i km di rete idrica che servono la provincia di Benevento.

La maggior parte della rete di acquedotti è gestita in telecontrollo, un sistema di rilevazione da remoto che fornisce informazioni utili alla conoscenza dello stato della rete per pianificare interventi di manutenzione e potenziamento.

Guardando al futuro, gli obiettivi strategici del piano industriale 2019-2022 comprendono diverse azioni di tutela della risorsa idrica migliorando la qualità e l’efficienza del servizio offerto tra cui l’installazione di smart water meter, la riduzione delle perdite di rete, la razionalizzazione degli impianti di depurazione e la distrettualizzazione della rete. Altri punti fondamentali riguardano il miglioramento degli indicatori della qualità tecnica e la messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico.

359.000 determinazioni analitiche
effettuate nella provincia di Roma nel 2018

Acea Elabori: qualità, tecnica e innovazione

Acea Elabori è la società del Gruppo Acea che fornisce servizi di ingegneria, laboratorio, ricerca e innovazione a supporto delle attività idriche e ambientali.

Tra le attività svolte per il settore idrico, Acea Elabori è impegnata nella ricerca delle perdite di acqua e distrettualizzazione delle reti idriche, unendo le tecniche di investigazione tradizionale a quelle più innovative come il telecontrollo. Si occupa dell’acquisizione ed elaborazione dati per rilievi, mappature e ricostruzione dei tracciati di rete e di attività di sicurezza dei cantieri con oltre 11.000 ispezioni all’anno (+27% rispetto al 2017).


La società inoltre cura progetti di innovazione, sviluppati con applicazione di tecniche avanzate, digitali e di modellazione, in una logica di automazione e ottimizzazione dei processi.

Una menzione speciale merita l’attività di laboratorio. Dotato di apparecchiature d’avanguardia e di un centro mobile per il monitoraggio ambientale che lo rendono una delle strutture di eccellenza nel settore, il laboratorio analitico di Acea Elabori effettua ogni giorno analisi sulle acque potabili per verificare la qualità dell’acqua che Acea porta ai cittadini.

 

Certificazioni:

  • ISO 9001:2015
  • BS OHSAS 18001:2007
  • ISO 14001:2015
  • UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005
  • UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012


Vai alla pagina dedicata ad Acea Elabori per approfondirne le attività.

Prendersi cura dell’acqua

Il servizio idrico integrato include anche il tema del contenimento delle perdite sulle reti. Nel caso di interventi di questo genere le squadre operative sono formate da una squadra mista, con operatori che intervengono sul posto in costante contatto con un team di monitoraggio da remoto. Per rendere più efficiente la distribuzione delle risorse idriche è importante per Acea monitorare con le proprie squadre i dettagli dei distretti idrici dei quartieri, grazie anche a speciali strumenti come i misuratori di pressione a gestione remota.

Acea è da sempre impegnata anche nello sviluppo di una cultura dell’acqua attraverso la sensibilizzazione delle giovani generazioni e il coinvolgimento di operatori, associazioni ed esperti del settore ambientale e innovativo. Parola chiave per gestire con un approccio innovativo il ciclo dell’acqua è resilienza, in un processo che collega cittadini, associazioni, enti istituzionali, perché ogni giorno cresca la consapevolezza che la difesa del patrimonio idrico è un tema focale non solo per il presente di tutti, ma per le prossime generazioni.

La depurazione

La gestione del Sistema Idrico Integrato si conclude con l’ultima fase: il sistema fognario e depurativo. L’acqua viene raccolta, dopo gli utilizzi per i diversi scopi civili, attraverso le condotte fognarie e indirizzata ai depuratori per trasformarla da “scarto” a nuova risorsa per ulteriori impieghi, come ad esempio quello agricolo.

Questa è solo una delle attività che Acea gestisce in ottica di economia circolare ed è un altro esempio concreto del nostro impegno per tutelare e valorizzare la risorsa idrica in ogni fase della filiera.

859 milioni di metri cubi
i volumi di acque complessivamente
trattati dal Gruppo nel 2018