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Quali sono le principali novità?

I cambiamenti più rilevanti del Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI) riguardano le utenze ad uso domestico residente per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della spesa. Il corrispettivo del servizio (quote fisse e quota variabile) sarà calcolato sulla base del numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare secondo quanto comunicato dal cliente. Questo consentirà di adeguare la spesa complessiva alle reali esigenze del singolo nucleo familiare.

Clienti ad uso domestico residente: come fare per autocertificare il numero dei componenti del proprio nucleo familiare?

In qualunque momento è possibile comunicare il numero dei componenti del proprio nucleo familiare, che verrà poi considerato ai fini del calcolo della tariffa. Effettuare l’aggiornamento è semplice, basta registrarsi all’area clienti MyAcea e seguire la procedura guidata. Nella sezione Contratti, Censimento numero residenti, si potrà associare l’utenza domestica al proprio profilo e fare l’aggiornamento dei dati.
Per informazioni su MyAcea e per essere supportati in fase di registrazione è possibile rivolgersi al nostro servizio assistenza via chat, attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 17:00, raggiungile tramite il nostro sito.
In caso di mancata comunicazione da parte del cliente, Acea Ato 2 - in accordo con quanto previsto dalla normativa nazionale - considererà il nucleo familiare composto da tre persone.

Clienti ad uso domestico residente: che impatti ci saranno sulla spesa media?

La definizione della nuova struttura tariffaria è stata effettuata nel rispetto dei vincoli posti dal TICSI a livello nazionale. Per le famiglie numerose e per quelle monocomponenti la nuova tariffa consentirà un risparmio permettendo di adeguare la spesa complessiva alle reali esigenze del singolo nucleo familiare. Sarà importante fare attenzione ai propri consumi contenendoli all’interno di un livello “corretto”, vale a dire un consumo medio pro-capite pari a circa 60 mc/annui pro-capite (corrispondente alla media registrata nell’ATO2 e ad un consumo giornaliero pro-capite di circa 164 litri).
Clicca qui per conoscere in dettaglio la nuova tariffa e scaricare le tabelle con tutti i parametri.

Cosa cambia per condomini e aziende?

Per le utenze condominiali verrà applicata la tariffa condominiale domestica con scaglioni di consumo modulati in funzione del numero degli appartamenti, come riportato nelle tabelle pubblicate. Non è pertanto necessaria alcuna comunicazione da parte dell’amministratore del condominio.
Tutte le utenze non domestiche appartenenti alle categorie preesistenti sono invece state ricondotte a sei nuove categorie d’uso: Industriale, Artigianale e Commerciale, Agricolo e Zootecnico, Pubblico non disalimentabile, Pubblico disalimentabile, Altri usi. Per tali utenze non domestiche è prevista l’applicazione di una clausola di salvaguardia che prevede, su richiesta dell’utente, l’identificazione di una nuova e più adeguata categoria tariffaria.