Destineremo 500 milioni di euro a progetti innovativi e intendiamo rafforzare la nostra posizione in tutti i settori dove operiamo (acqua, energia elettrica, commerciale e trading, ambiente). Prevediamo inoltre un aumento dell’EBITDA, la crescita del valore dalla RAB e maggiori dividendi.

Un piano più ambizioso

L’anno 2018, il migliore di sempre per Acea, si è concluso con risultati che evidenziano un largo anticipo nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano industriale presentato nel novembre 2017 alla comunità finanziaria. Il rilevante aumento dei risultati economico-finanziari e l’importante miglioramento della qualità del servizio offerto ai clienti ci hanno consentito di presentare un sostanziale aggiornamento del piano, con obiettivi ancora più sfidanti per il 2022.

Gli obiettivi economico-finanziari del piano industriale

Investimenti strutturali: 4 miliardi di euro sono previsti entro il 2022 (contro i 3,1 miliardi annunciati nel novembre 2017), il 77% dei quali destinati al settore regolato. Sul Capex totale, 500 milioni saranno destinati a progetti di innovazione tecnologica, mentre 1,7 miliardi sono collegati a obiettivi di sostenibilità.

EBITDA: la realizzazione degli investimenti contribuirà alla crescita dell’EBITDA, che si attesterà a 1,1 miliardi di euro nel 2020 e a 1,3 miliardi a fine piano, con una crescita media annua del 8%. L’obiettivo è stato significativamente rivisto al rialzo sulla base dell’Ebitda 2018, che, a 933 milioni di euro, supera ampiamente il target 2019 del precedente piano 2018-2022. La crescita dell’EBITDA è guidata principalmente da:

  • azioni di crescita organica per 250 milioni di euro
  • progetti di M&A per circa 70 milioni di euro
  • azioni di efficienza operativa, con un risparmio sui costi per quasi 50 milioni di euro.

RAB: la RAB (Regulatory Asset Base) crescerà del 28% per arrivare a fine piano a 4,8 miliardi di euro.

Dividendi : 800 milioni di euro saranno distribuibili nell’arco del piano, con un dividendo minimo nel 2019 di 0,75 euro per azione e in ulteriore crescita in arco piano.

Indebitamento: il rapporto fra la posizione finanziaria netta (PFN) e l’EBITDA è previsto a 2,9x a fine piano.

La crescita dell'EBITDA nel piano industriale del Gruppo Acea
Gli obiettivi del piano industriale del Gruppo Acea
La crescita del RAB nel piano industriale del Gruppo Acea

Gli obiettivi per aree di attività

Settore idrico

Siamo il primo operatore italiano nel settore idrico, e questa attività ha rappresentato nel 2018 il 45% del nostro EBITDA. In questa area, prevediamo di raggiungere nel 2022 un EBITDA di 588 milioni di euro, con un CAGR 2018-2022 dell’8%. Investiremo 1,9 miliardi di euro nell’arco del piano (300 milioni in più di quanto previsto nella precedente versione del piano) per sostenere lo sviluppo del settore e ridurre il gap infrastrutturale e impiantistico nei territori in cui operiamo, focalizzandoci sulla resilienza delle infrastrutture e sul potenziamento degli impianti di depurazione. Intendiamo proseguire nell’azione di tutela della risorsa idrica migliorando la qualità e l’efficienza del servizio offerto nei territori in cui operiamo attraverso importanti azioni, tra cui:

  • l’installazione di più di 500.000 smart water meter
  • la riduzione delle perdite di rete
  • la razionalizzazione di 35 piccoli impianti di depurazione
  • la distrettualizzazione della rete idrica
  • il miglioramento degli indicatori della qualità tecnica
  • la messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico, in particolare con il raddoppio del Peschiera
  • Il consolidamento integrale della società campana Gori.
La crescita dell'EBITDA nel settore idrico del Gruppo Acea
Gli investimenti del piano industriale del Gruppo Acea per il settore idrico

Infrastrutture energetiche

Siamo tra i principali operatori nella distribuzione dell’energia in Italia, con circa 10 miliardi di kWh di elettricità distribuita nel 2018. In questa area (che ha rappresentato il 37% del nostro EBITDA nel 2018) intendiamo raggiungere a fine piano un EBITDA di 440 milioni di euro, con un CAGR 2018-2022 del 5,1%. Dedicheremo 1,5 miliardi di euro agli investimenti in particolare per migliorare la resilienza delle infrastrutture, consentendo una maggiore elettrificazione del sistema che sarà il fattore abilitante per lo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto nell’ambito di iniziative di “Smart City”. Questo percorso industriale, in sintonia con la Strategia Energetica Nazionale 2017, è orientato verso una sempre maggiore decarbonizzazione del sistema energetico.

Principali azioni:

  • evoluzione tecnologica della rete, con l’installazione di smart meter di seconda generazione
  • maggiori investimenti destinati alla resilienza della rete 
  • posa di oltre 600 km di fibra ottica a servizio dell’infrastruttura
  • automazione avanzata della rete, in particolare con l’estensione del telecontrollo sul 60% delle cabine secondarie        BT/MT
  • attività di rifacimento e ampliamento sulla rete BT/MT per oltre 2.500 km.

Inoltre, sul fronte della produzione energetica green, intendiamo rafforzarci sviluppando un portafoglio di almeno 150 MW di fotovoltaico attraverso la realizzazione di nuovi impianti e acquisizioni dal mercato secondario.

Commerciale e trading

Siamo uno dei principali player nazionali nella vendita di energia elettrica e gas naturale. Nell’area commerciale e trading, abbiamo l’obiettivo di generare 89 milioni di euro di EBITDA nel 2020 e 154 milioni nel 2022, attraverso un piano di investimenti di 181 milioni. Prevediamo di incrementare il nostro portafoglio clienti per raggiungere 1,7 milioni di clienti nel 2022, in aumento del 30% circa rispetto agli 1,3 milioni di oggi. Ci concentreremo maggiormente su:

  • una maggiore spinta commerciale sui canali digitali e di cross-selling
  • l’ottimizzazione dei processi operativi, con conseguente riduzione del 20% del ”Cost To Serve” e del 15% del “Cost To Credit” rispetto alla situazione attuale
  • Ulteriore valore sarà generato dallo sviluppo di servizi smart (es. smart meters, assicurazioni, sistemi termici domestici)

Il contesto commerciale, reso più competitivo e sfidante dalla conclusione della maggior tutela sul mercato elettrico a partire dal 2020, costituirà per Acea un’opportunità di crescita. Intendiamo infatti essere protagonisti del processo di consolidamento che si aprirà a valle della completa liberalizzazione del settore.

Ambiente

Siamo presenti da oltre 10 anni nel business del Waste Management, in particolare nello smaltimento e nella valorizzazione energetica dei rifiuti. Siamo uno dei principali player nazionali di questo settore e l’operatore di riferimento per l’Italia Centrale. Contiamo di raggiungere a fine piano un EBITDA di 76 milioni di euro con un CAGR 2018-2022 del 3,9%, sostenuto da un piano di investimenti di 300 milioni di euro. I risultati risentiranno del termine degli incentivi CIP6 dell’impianto di San Vittore, compensato dalle nuove iniziative previste, che si concentreranno principalmente sul rafforzamento del ciclo di trattamento dei rifiuti, in coerenza con lo sviluppo di un’economia circolare. Intendiamo entrare come operatore di rilievo nel trattamento e nel riciclo della carta e della plastica.

A fine piano prevediamo che i rifiuti trattati saranno pari a 2,2 milioni di tonnellate, con un sostanziale raddoppio rispetto ai volumi 2018.