Le fontane di Roma

Era una vera e propria fonte, dove bere o prendere l’acqua, ma anche un monumento di grande bellezza, pronto ad arricchire una piazza o una strada, o mostrare la grandezza di chi ne aveva richiesto la costruzione, dai papi alle grandi famiglie nobili di Roma.

Oggi è praticamente impossibile immaginare Roma senza le sue meravigliose fontane. Immortalate in grandi capolavori del cinema, ma anche scenografia di tantissimi eventi che hanno fatto la storia della Capitale, le fontane di Roma sono un patrimonio artistico e culturale di inestimabile valore.

Acea ha un ruolo di grande responsabilità, perché si occupa della gestione di 9 fontane artistico monumentali di Roma: la Fontana del Tritone, le tre fontane di Piazza Navona (la Fontana dei Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno), la Fontana di Trevi, la Fontana delle Tartarughe, la Fontana del Mosè, la Fontana delle Naiadi e il Fontanone del Gianicolo (Mostra dell’acqua Paola).

La gestione comprende in particolare la manutenzione degli invasi dei monumenti e dei relativi impianti di trattamento dell’acqua che rendono possibili i getti d’acqua immortalati da sempre negli scenari della città eterna, e le attività di illuminazione artistica.

Acea ha realizzato un progetto per la trasformazione a LED degli impianti d’illuminazione di alcune fontane storiche.
Gli interventi sono stati realizzati per la fontana dell’Acqua Paola, in via Garibaldi (Gianicolo); la fontana del Mosè, in largo di Santa Susanna e per la fontana delle Naiadi, in piazza della Repubblica.

Dalle grandi alle piccole fontane di Roma. Acea si occupa anche della gestione idrica delle fontanelle romane per antonomasia: “i nasoni” sono le fontanelle dalla forma cilindrica diffuse in tutta la città, prevalentemente in ghisa o travertino, da cui hanno bevuto e bevono romani di ogni generazione. Perché l’acqua dei nasoni è la stessa che arriva nelle case: potabile e di qualità.

Fontane e cinema

Marcello come here” sussurrava un’irresistibile Anita Ekberg per richiamare l’attenzione di Marcello Mastroianni nel film “La dolce vita” invitandolo a immergersi con lei nelle limpide acque della Fontana di Trevi. Questa immagine iconica è impressa nella memoria collettiva di tutti, romani e non. Spesso infatti le fontane di Roma hanno fatto parte del racconto del cinema: è sempre la fontana di Trevi che un affabulatore assai creativo, interpretato da Totò, in “Totòtruffa 62”, cerca di vendere con ingegnosi stratagemmi a un ignaro turista.

E continuiamo con Fellini, Monicelli, Pasolini, Sorrentino, Woody Allen. Sono solo alcuni dei nomi dei registi che hanno utilizzato le fontane di Roma per raccontare le loro storie in uno scenario suggestivo come quello della città eterna.

Fontane e tradizioni popolari

Dai lanci delle monetine per esprimere i desideri fino ai bigliettini sulle “statue parlanti”, con cui i romani indirizzavano la loro critica e satira verso i governanti: sono tanti gli aneddoti e le curiosità legate alle tradizioni di Roma, in un continuo viaggio tra antiche e nuove storie e tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Le fontane di Roma

Acea illumina alcune delle più belle fontane di Roma
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Fontana dei Dioscuri - Quirinale
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Fontana dei Dioscuri - Quirinale
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Fontana dei Leoni
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Fontana del Moro
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Fontana del Mosè
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Fontana del Peschiera
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Fontana del Peschiera
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Fontana del Tritone
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Fontanone dell'Acqua Paola - Gianicolo
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Fontanone dell'Acqua Paola - Gianicolo
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Fontanone dell'Acqua Paola - Gianicolo
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Fontana di Trevi
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Fontana di Trevi
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Fontana di Trevi
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Le fontane

Fontana di Trevi
La più scenografica tra le fontane di Roma rappresenta la Mostra dell’Acqua Vergine realizzata da uno dei migliori artisti dell’epoca, il romano Nicola Salvi, di ispirazione berniniana.

Fontana dell’acqua Paola
Commissionato da Papa Paolo V all’inizio del 1600 a Giovanni Fontana, il Fontanone del Gianicolo raccoglie l’acqua proveniente dal Lago di Bracciano.

Fontana del tritone
Fu realizzata in travertino da Gian Lorenzo Bernini nel 1643 nella piazza antistante la facciata del sontuoso palazzo di Papa Urbano VIII.

Fontana delle Naiadi
Si trova al centro di piazza della Repubblica ed è considerata la più bella tra le fontane moderne di Roma.

Fontana del Mosè
È la Mostra dell’Acqua Felice, così detta in onore di Papa Sisto V, Felice Peretti, ideatore dell’imponente costruzione dell’Acquedotto Felice.

Fontana dei Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno 
La Fontana dei Fiumi fu realizzata nel 1651 da Gian Lorenzo Bernini per iniziativa del pontefice Innocenzo X.

La Fontana del Moro
Realizzata nel 1574 da Giacomo della Porta e rinnovata dal Bernini nel 1653. La statua centrale del Tritone è sempre stata chiamata “Moro” dai romani: da qui il nome della fontana.

La Fontana del Nettuno
Detta anche dei Calderari, perché nella zona circostante operavano numerosi artigiani che realizzavano oggetti in rame, fu anch’essa realizzata nel 1574 da Giacomo della Porta.

Fontana delle tartarughe
Fu realizzata con marmi pregiati africani su progetto originario (1581) di Giacomo della Porta. Le 4 tartarughe sono copie delle originali in bronzo, oggi custodite nei Musei Capitolini.