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La rassegna celebra, attraverso documenti originali, foto e filmati, la storia dell’elettrificazione della Capitale di cui ACEA è protagonista, raccontando oltre cento anni di evoluzione tecnologica, dalla Montemartini, prima centrale elettrica pubblica di Roma, alla transizione energetica


Roma, 23 ottobre 2019 – Aprirà domani la Mostra “1909-2019, 110 Anni di luce. Acea e Roma. Passione e innovazione”, promossa da ACEA e ospitata ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini di Roma Capitale, per raccontare il legame indissolubile tra l’Azienda e la città di Roma, due realtà che fanno parte di un’unica storia, partita 110 anni fa, quando, per volontà popolare, grazie alla lungimiranza del Sindaco Ernesto Nathan e dell’allora Assessore al tecnologico, Giovanni Montemartini, nacque la AEM, Azienda Elettrica Municipale, poi diventata ACEA.

Oggi, alla conferenza stampa di presentazione al Museo Centrale Montemartini, erano presenti la Presidente di ACEA, Michaela Castelli, l’Amministratore Delegato di ACEA, Stefano Antonio Donnarumma, la Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali Maria Vittoria Marini Clarelli e il curatore della mostra Alessandro Nicosia.

Proprio la Centrale, primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica, è la splendida cornice dell’esposizione, organizzata dalla società C.O.R. che, attraverso documenti, foto e filmati - molti dei quali inediti -, racconta gli ultimi 110 anni di storia della Capitale, in particolare dal punto di vista dell’elettrificazione: la crescita della produzione di energia, lo sviluppo della rete, la costruzione degli impianti, la costante ricerca di modernizzazione.

La progettualità espositiva si sviluppa in tredici isole, tra cui spiccano, ad esempio, quelle dedicate alle grandi illuminazioni in occasione dei maggiori eventi dell’ultimo secolo, come le Olimpiadi del 1960 o il Giubileo, e quella dedicata all’illuminazione artistica e monumentale, con i numerosi interventi che si sono succeduti negli anni. Nel percorso espositivo, inoltre, saranno inseriti due focus: uno sulle figure di Nathan e Montemartini, e l’altro proprio sul luogo che ospita la mostra, la ex Centrale elettrica, oggi sede del Museo Centrale Montemartini. L’affascinante storia del sito industriale, iniziata nel 1912 con la posa della prima pietra della Centrale Termoelettrica allora denominata San Paolo, giunge fino agli anni ‘90 del secolo scorso quando l’edificio viene scelto per esporre reperti e opere d’arte antica delle collezioni dei Musei Capitolini.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 24 ottobre fino al 26 gennaio 2020 e il materiale esposto, proveniente da numerosi archivi tra cui l’Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio Storico Capitolino, l’Archivio della Presidenza della Repubblica e naturalmente l’Archivio Acea, oltre a quelli della Rai e dell’Istituto Luce, sarà raccolto in un catalogo edito da Gangemi che racconta la storia di una città e quella di un’azienda che da sempre ha qui il suo cuore pulsante.

“La Centrale Montemartini è uno dei simboli della nascita di Roma come capitale moderna ed europea – ha sottolineato la Presidente di ACEA Michaela Castelli -. E la contestuale nascita dell’Azienda testimonia non solo il nostro forte legame con la città, ma anche tutto il nostro impegno nel portare avanti un percorso di sviluppo che da 110 anni a questa parte ci ha portato ad affrontare con successo grandi sfide. Molte altre dovranno ancora venire”.

“Questa mostra racconta la storia della Città vista dall’ottica della costante ricerca di modernizzazione che ACEA ha da sempre nel suo dna - ha dichiarato l’Amministratore Delegato, Stefano Antonio Donnarumma -. Un impegno che è diventato oggi ricerca di un percorso industriale sempre più sostenibile. Non è un caso, infatti, se ACEA, dopo 110 anni, è in una fase di grande dinamismo: le azioni di tutela della risorsa idrica e la seconda linea del Peschiera, l’accento sull’economia circolare, la gestione della transizione energetica e la forte spinta all’innovazione, sono tutti fattori su cui l’azienda sta puntando e che hanno l’obiettivo concreto di soddisfare i bisogni energetici di una metropoli in costante evoluzione”.