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Esempio di applicazione concreta dell’economia circolare

Sarà realizzato, con il contributo di Enea e Università della Tuscia, un innovativo mini-impianto, chiamato SmartComp, dotato di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica che consentirà di trattare rifiuti organici a Chilometro Zero

• Il progetto, annunciato dall’AD di ACEA Stefano Donnarumma nel corso della giornata promossa dalla multiutility su green economy, ambiente e innovazione, garantisce una minore produzione di rifiuti e un consistente risparmio sui costi di gestione per tutto il sistema di waste management nazionale, per la filiera di recupero della singola utenza, nonché un positivo impatto sull’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra dovuta all’eliminazione del relativo trasporto rifiuti su gomma e della raccolta puntuale sul territorio

• L’obiettivo dell’Azienda è l’installazione di 250 SmartComp entro il 2022 per realizzare in maniera diffusa un sistema dalla capacità di 25.000 tonnellate l’anno - pari a quella di un impianto localizzato che gestisce rifiuti organici prodotti da una città di 250.000 abitanti - con un risparmio stimato del 30% circa sui costi di gestione della filiera nazionale

• ACEA investirà 1,7 miliardi in Sostenibilità fino al 2022

Roma, 8 ottobre 2019 – Si è tenuto oggi, presso gli spazi della Lanterna di via Tomacelli, a Roma, il primo ACEA Sustainability Day dal titolo “Impresa, sostenibilità, futuro”, in cui rappresentanti del mondo delle Istituzioni, della ricerca ed esperti della green economy si sono confrontati sulle nuove sfide dell’economia sostenibile e su come queste modificheranno gli attuali modelli di business, produzione e sviluppo.
I lavori, aperti da Michaela Castelli, Presidente di ACEA, hanno coinvolto circa duecento partecipanti tra rappresentanti delle istituzioni e addetti ai lavori. Tra i relatori Enrico Giovannini, portavoce di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Grammenos Mastrojeni, Vicesegretario generale dell’Unione del Mediterraneo, Stefano Besseghini, Presidente di Arera, e Federico Testa, Presidente di Enea. Ha chiuso la mattinata di lavori l’Amministratore Delegato di ACEA, Stefano Donnarumma. A moderare l’incontro Roberto Giovannini, Direttore di “Tuttogreen La Stampa” e giornalista esperto di tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità.
Nel corso del convegno l’AD di ACEA Stefano Donnarumma ha annunciato l’avvio del nuovo progetto finalizzato al lancio del “Compostaggio diffuso”, servizio innovativo rivolto alle grandi utenze (centri commerciali, mense, aeroporti e stazioni) che hanno necessità di gestire grandi quantità di rifiuti organici. Grazie all’utilizzo di SmartComp, mini-impianti di compostaggio dotati di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica, forniti da ACEA, sarà possibile trasformare direttamente in loco i rifiuti umidi in compost tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante pronto per l’utilizzo.
Il progetto, realizzato in collaborazione con ENEA e Università della Tuscia, garantisce al contempo una minore produzione di rifiuti e un consistente risparmio sui costi di gestione per tutto il sistema di waste management nazionale, per la filiera di recupero della singola utenza, nonché un positivo impatto sull’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra dovuta all’eliminazione del relativo trasporto rifiuti su gomma e della raccolta puntuale sul territorio.
ACEA già da agosto 2019 ha avviato una prima sperimentazione interna che prevede anche il monitoraggio in tempo reale dello stato del processo di trasformazione grazie alla sensoristica avanzata e personalizzata sui bisogni del cliente, che porterà, a dicembre, ad una prima applicazione sugli scarti della mensa aziendale. A marzo 2020 si potrà poi riutilizzare il compost prodotto negli spazi verdi facenti parte degli impianti dell’Azienda. Il know-how cosi acquisito da ACEA sarà messo al servizio del cliente dalla progettazione al supporto gestionale.
“Questo progetto si inquadra nelle linee guida del Piano Industriale 2019-2022 del Gruppo che prevede investimenti in Sostenibilità per un totale di 1,7 mld, con un incremento di 400 milioni rispetto al Piano precedente – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di ACEA Stefano Antonio Donnarumma –. “Con l’obiettivo di installare 250 SmartComp entro il 2022 si potrà realizzare in maniera diffusa un sistema dalla capacità di 25.000 tonnellate l’anno - pari a quella di un impianto localizzato che gestisce rifiuti organici prodotti da una città di 250.000 abitanti - e produrre minori costi di filiera, a livello nazionale, di circa il 30%”. “Con questa iniziativa – ha proseguito - si costituisce un nuovo approccio di prossimità, sinergico ai progetti già posti in essere da parte di ACEA, che garantiscono la gestione di flussi rilevanti di rifiuto organico, avvicinando il luogo di produzione del rifiuto al suo trattamento”. “In particolare – precisa l’AD - il progetto attua in maniera completa i principi di circular economy, in linea con quanto previsto dalla Commissione Europea che ha imposto ai paesi dell’Eurozona obiettivi sfidanti sul recupero di materie nel processo di chiusura del ciclo di rifiuti”. “Per tutte le utilities - ha concluso Donnarumma - la sostenibilità è una sfida doppia che consiste nel coniugare la vocazione industriale con l’impiego delle nuove tecnologie per incrementare l’efficienza operativa delle proprie infrastrutture. Da un lato, infatti, è necessario investire e implementare progetti sostenibili, dall’altro, è ancora fondamentale migliorare l’efficienza, la sicurezza e la resilienza degli asset industriali”.
Il progetto del compostaggio diffuso è una delle applicazioni concrete del Protocollo d'intesa siglato nei mesi scorsi tra ACEA ed ENEA, finalizzato ad avviare una collaborazione per lo sviluppo di progetti nell'ambito dell'economia circolare, con particolare riguardo alla gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti e della risorsa idrica. Oltre al compostaggio, una ulteriore applicazione concreta della collaborazione è costituita dal progetto Labsharing, che abiliterà ENEA ed ACEA a porre in sinergia i propri laboratori (strumentazioni, tecnologie e conoscenze) su tutto il territorio nazionale. Sostenibilità come condivisione di soluzioni per lo sviluppo di nuove metodiche analitiche, ricerche e tecnologie applicate.
Per ACEA, infatti, fattore abilitante per l’attuazione di un percorso di sviluppo di business sostenibili è l’innovazione. ACEA ha da tempo adottato un approccio open attraverso il quale l’Azienda si apre a startup e progetti di partnership per creare una filiera industriale sempre più sostenibile, come dimostra la sperimentazione avviata con Pedius per il call center accessibile anche alle persone non udenti.
“Il Sustainability Day di ACEA – ha dichiarato la Presidente di ACEA Michaela Castelli - nasce con l’auspicio di diventare un appuntamento annuale per promuovere un dialogo tra Istituzioni, Autorità, mondo della ricerca, imprese e startup, al fine di identificare soluzioni innovative per favorire politiche industriali e di mercato sempre più orientate ad uno sviluppo sostenibile per i territori e le comunità in cui l’Azienda opera. Questo perché le sfide poste della sostenibilità richiedono una risposta comune da parte di tutti i rappresentanti della società civile”.