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L'impianto, atteso da 40 anni, è stato realizzato da Acea Ato 5 con un investimento di oltre 500.000 euro

È stato inaugurato questa mattina il nuovo impianto di depurazione a servizio del Comune di Sant’Apollinare.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Enzo Scittarelli, il presidente di Acea Ato 5 Stefano Magini, rappresentanti dell’Amministrazione comunale, tecnici e operatori della società di gestione del servizio idrico integrato e diversi cittadini.
L’impianto, realizzato in località Rivozzolo, ha una capacità depurativa pari a 1.500 abitanti e, da oggi, fornirà la giusta risposta depurativa al trattamento dei reflui civili dell’area urbana, che finora ne era sprovvista. Gli interventi di realizzazione dell’opera, per un investimento superiore ai 500 mila euro, sono iniziati nel novembre dello scorso anno e si sono conclusi a giugno. Acea Ato 5, inoltre, ha appaltato anche i lavori di sistemazione dell’ultimo tratto collettore fognario che raggiunge l’impianto.
Il sindaco di Sant’Apollinare Enzo Scittarelli ha dichiarato: <Dopo oltre 40 anni, è stata realizzata un’opera di fondamentale utilità per tutta la comunità. Quando si mettono in atto strategie sinergiche tra enti i risultati sono notevoli. Acea Ato 5 ha mostrato la giusta sensibilità alle nostre richieste e in tempi stretti ha realizzato un impianto di depurazione all’avanguardia, per cui con estremo piacere ringrazio il Presidente Stefano Magini sempre attento nel soddisfare le nostre richieste e i suoi collaboratori, i quali hanno profuso giusto impegno ai fini della realizzazione dell’importante opera>.
Il presidente di Acea Ato 5 Stefano Magini ha dichiarato: <La strada, fatta di confronto e di storica collaborazione, intrapresa fin dal primo momento con il Comune di Sant’Apollinare, è il corretto percorso che Acea Ato 5 vuole tracciare con ogni Amministrazione comunale, un percorso capace di individuare i problemi del territorio, selezionare le priorità, dare risposte concrete, come si è fatto oggi. Acea Ato 5 è solo un gestore del servizio idrico integrato. Gli impianti che realizza resteranno nel patrimonio comunale. Con il vantaggio di vedere ora realizzata un'opera che il Comune da solo non avrebbe avuto la possibilità di costruire. Un'opera realizzata grazie alla sussidiarietà che deriva dal far parte di una realtà molto più grande come l'Ato 5. Il nuovo depuratore rappresenta un intervento di sicura tutela ambientale e della stessa risorsa idrica>.