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Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA ha approvato i risultati al 31 marzo 2014. I dati confermano, per il quinto trimestre consecutivo, un progressivo miglioramento delle performance aziendali. In particolare, l’EBITDA aumenta a 166,0 mln di Euro (+5,7%), grazie al contributo di tutte le quattro aree di business. In forte crescita anche l’EBIT (+11,9%) e l’utile netto (+20,9%). La Posizione Finanziaria Netta al 31 marzo 2014         (-2.323,9 mln di Euro) diminuisce di 81,4 mln di Euro rispetto al 31 marzo 2013.

Nel primo trimestre dell’esercizio, il Gruppo ha realizzato investimentiper 66,4 milioni di Euro (63,3 milioni di Euro nel primo trimestre 2013).

Roma, 8 maggio 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, presieduto da Giancarlo Cremonesi, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2014.

“Grazie a una gestione efficiente e a una prospettiva chiara di sviluppo industriale, il nostro gruppo continua a crescere per il quinto trimestre consecutivo” ha commentato il Presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi”. “Lo sviluppo di Acea – ha proseguito – porta vantaggi immediati e concreti ai nostri azionisti e investitori, alle tante aziende nostre partner e, più in generale, ai territori dove insistono gli investimenti che stiamo realizzando. Risultati come questi sono possibili grazie all’impegno quotidiano dei dirigenti, delle lavoratrici e dei lavoratori di Acea” ha concluso Cremonesi.

“Grazie al lavoro di questi mesi – ha sottolineato l’Amministratore Delegato Paolo Gallo – abbiamo trasformato Acea in una realtà sempre più produttiva ed efficiente, che ragiona e produce secondo logiche di efficienza e di mercato. Anche i risultati del primo trimestre - ha continuato - evidenziano un aumento della marginalità di tutti business e, in particolar modo, delle aree Idrico ed Energia. Sono proseguite le azioni volte al contenimento dei costi, i cui risultati sono in linea con le aspettative. Nonostante il perdurare di una difficile situazione di mercato, continuiamo a tenere sotto controllo il capitale circolante e, quindi, la Posizione Finanziaria Netta. E’ questa la strada su cui bisogna continuare a muoversi per creare valore per azionisti, clienti e per i territori nei quali lavoriamo ogni giorno” ha concluso Gallo.

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Si segnala che, a partire dal 1° gennaio 2014, è obbligatoria l’adozione dei nuovi principi contabili internazionali in materia di controllo (IFRS10 “Bilancio Consolidato” e IFRS11 “Accordi a controllo congiunto”), che comporta, essenzialmente, il consolidamento a patrimonio netto delle partecipazioni nelle Società idriche della Toscana, Umbria e Campania (precedentemente consolidate proporzionalmente).

Ai fini comparativi, le voci patrimoniali del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2013 e quelle economiche/patrimoniali del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2013 sono state rideterminate.

Si evidenzia che il risultato sintetico derivante dal consolidamento a patrimonio netto viene convenzionalmente incluso tra le componenti che concorrono alla formazione dell’EBITDA, alla voce denominata “Proventi/(Oneri) da partecipazioni di natura non finanziaria”, in quanto non sono intervenuti eventi che hanno determinato una discontinuità nell’assetto delle previsioni societarie o parasociali e nell’attività gestionale del partner industriale.

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