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Roma, 28 marzo 2014. Come già comunicato, il 24 marzo u.s. è stata convocata per il giorno 5 giugno 2014 l’assemblea chiamata ad approvare il progetto di bilancio, nonché per deliberare in merito agli argomenti richiesti dal socio Roma Capitale.
La società si è avvalsa della facoltà prevista dall’art. 11, comma 1, dello statuto, di approvare il bilancio entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
La Società precisa che si è avvalsa di tale facoltà ritenendo necessario rappresentare nell’informativa contabile, che sarà pubblicata nel termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, anche gli effetti qualitativi che, a far data dal 1° gennaio 2014, incideranno sul perimetro di consolidamento a seguito dell’introduzione dell’IFRS 11.
Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto, per ragioni di economicità, di convocare un’unica assemblea inserendo i punti richiesti dal socio Roma Capitale nell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio. 
Su richiesta del socio Roma Capitale, e in pedissequa riproposizione della formulazione proposta, sono stati, in particolare, inseriti all’Ordine del Giorno dell’Assemblea di Acea SpA i seguenti argomenti: 
“a. Riduzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
(ove approvato il precedente punto) 
b. Nomina del Consiglio di Amministrazione;
c. Nomina del Presidente;
(in ogni caso) 
d. Determinazione del compenso del Consiglio di Amministrazione.”

Non sono pervenute dal Socio Roma Capitale le informazioni richieste su tali argomenti, necessarie a chiarire l’esatto oggetto della deliberazione né il socio Roma Capitale ha ritenuto di chiedere la convocazione dell’assemblea straordinaria per la modifica dello Statuto in relazione alla determinazione, a cura dell’assemblea, dell’intero compenso spettante agli amministratori muniti di particolari cariche. 
Nella relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione sono illustrate le valutazioni del medesimo sulla compatibilità rispetto alla legge e allo Statuto delle deliberazioni proposte dal Socio Roma Capitale nonché le possibili conseguenze di tali deliberazioni.
Nella determinazione della data di convocazione dell’assemblea richiesta dal socio Roma Capitale con nota del 27 marzo u.s. ai sensi dell’art. 2367 c.c., il Consiglio ha valutato, oltre alle ragioni già richiamate di economicità, anche l’interesse degli azionisti ad una adeguata e corretta informativa in merito al complesso degli argomenti all’ordine del giorno.

In data odierna, relativamente alla convocazione dell’assemblea, alla società è stato notificato dal socio Roma Capitale un ricorso, ai sensi dell’art. 2367, secondo comma, cod. civ., depositato presso il Tribunale di Roma.

Comunicato  stampa del Collegio Sindacale

Il Collegio sindacale, anche in relazione alla diffida del Socio Roma Capitale, ha verificato che il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea nel rispetto della legge e dello statuto e, pertanto, non sussistono gli estremi per interventi sostitutivi.