L’Acquedotto Peschiera Capore: il raddoppio con la nuova linea

La nuova linea Peschiera: per garantire a Roma la fornitura di acqua

Come si può migliorare un acquedotto che da oltre 80 anni è un esempio di efficienza e di eccellenza ingegneristica? Per Acea la risposta è semplice quanto ambiziosa: raddoppiarlo.
Il Peschiera-Capore oggi disseta l'80% dei romani con una disponibilità di acqua di altissima qualità e purezza. La realizzazione della seconda linea permetterà di mettere in sicurezza la fornitura idrica della città di Roma e del territorio reatino, della Bassa Sabina e della costa settentrionale del Lazio, da Fiumicino a Civitavecchia.

Da dove arriva l’acqua di Roma?

Quando si parla di acqua possiamo dirlo, i romani sono “bagnati” dalla fortuna. Perché a Roma arriva acqua di qualità altissima. Ma non è solo questione di fortuna: la continua disponibilità di acqua, infatti, è garantita da uno degli acquedotti più importanti al mondo, il Peschiera-Capore, che parte dalle sorgenti del Monte Nuria e si snoda per circa 130 km portando l’acqua potabile a milioni di persone.

Oggi proprio l’acquedotto è al centro di un consistente piano di investimenti per il suo rinnovo e potenziamento. L’obiettivo: mettere in sicurezza la fornitura di acqua della Capitale e tutelare la risorsa idrica.

Il primo e più importante intervento riguarda la realizzazione, nei prossimi anni, della seconda linea dell’acquedotto: una nuova galleria lunga circa 27 km che parte dalle sorgenti del Peschiera e arriva fino al punto di intersezione degli acquedotti nel nodo di Salisano.

13.700
l
di acqua al secondo (erogazione)
130
km
di sistema acquedottistico
54
comuni serviti
30
milioni di kw annui

Il percorso del sistema acquedottistico Peschiera - Capore

Schema del percorso dell'Acquedotto Peschiera Capore

La condotta si snoda in parallelo a quella esistente, costruita nel 1938.

Le infrastrutture saranno potenziate tramite il rinforzo di cunicoli e gallerie, oltre all’adozione del telecontrollo: una tecnologia già sperimentata con successo dal Gruppo Acea per monitorare la rete e intervenire tempestivamente in caso di anomalie e perdite idriche.

Ma il programma di interventi non si ferma qui. L’impegno per il miglioramento della rete idrica coinvolge anche il territorio su cui si snoda il Peschiera-Capore. Il piano di investimenti mirati per la tutela e il risanamento dell'area geografica dove si trovano le sorgenti, in linea con la strategia di sviluppo sostenibile adottata dal Gruppo Acea.

La storia dell'Acquedotto del Peschiera

1908-1938

Iniziano gli studi sulle sorgenti del fiume Peschiera e Le Capore, per la creazione di un nuovo acquedotto romano.

 

1938

Comincia la costruzione delle prime condotte idriche sotto la direzione AGEA (Azienda Governatoriale dell'Elettricità e delle Acque).

 

1940

Viene inaugurata la centrale idroelettrica di Salisano (1940), dotata di impianti in caverna senza precedenti in Europa.

1945

Riprendono i lavori interrotti durante il conflitto mondiale sotto la gestione Acea, fondata sulle ceneri di AGEA.

1949

Viene inaugurata la “fontana di mostra” dell’Acquedotto a Piazzale degli Eroi, che rappresentava simbolicamente l’arrivo dell’acqua del Peschiera a Roma.

1966 – 1971

La crescita del fabbisogno idrico porta al primo raddoppio del Peschiera, un'ulteriore diramazione e nuovi centri idrici per lo smistamento acque nei quartieri di Roma.

1975

Si crea la connessione con le sorgenti Le Capore.

1980

L’ultimo impianto entra in uso: uno dei più grandi acquedotti del mondo è definitivamente terminato.

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Acqua di qualità, sempre controllata

La garanzia per i cittadini di bere acqua potabile, pura e incontaminata, deriva dalla particolarità del Peschiera-Capore: alle sue sorgenti, le acque restano nel sottosuolo per 15-20 anni prima di essere raccolte dall'Acquedotto. Una volta prelevata e distribuita nelle condotte, l’acqua viene costantemente controllata per certificare che la sua qualità resti inalterata dalla fonte fino al rubinetto di casa.

Piani di Sicurezza dell'Acqua WSP

Acea, da sempre attenta alla qualità dell’acqua e al suo continuo monitoraggio con tecnologie all’avanguardia , dal 2018 ha adottato i Piani di Sicurezza dell'Acqua (WSP - Water Safety Plans). I WSP sono il risultato di un nuovo approccio alla gestione dei sistemi idrici basato sulla valutazione dei rischi lungo tutta la filiera idro-potabile, che inizia alle sorgenti, comprende le tubazioni e i centri idrici per lo smistamento, e si conclude ai rubinetti.

La mostra per festeggiare gli 80 anni del Peschiera

Ospitata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 4 ottobre al 4 novembre 2018, la mostra 1938-2018. Acea: 80 anni dell'Acquedotto del Peschiera ha permesso ad Acea di condividere con il pubblico studi, immagini d'archivio, documenti originali e video dell'epoca.

I materiali, raccolti ora in un ampio catalogo, raccontano una storia lunga quasi un secolo, che svela le origini del moderno servizio idrico romano. Nell'ambito della mostra, il 10 ottobre si è tenuta anche la cerimonia dedicata alla memoria dei 43 operai caduti durante i lavori di costruzione dell’Acquedotto.