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Acea Ato 5 informa

Chi si metterà in regola entro il 31 marzo non pagherà le somme pregresse.
Recuperare i volumi idrici finora sottratti farà abbassare le tariffe.

Favorire la normalizzazione dei rapporti con gli utenti attraverso l’emersione degli irregolari e l’abbassamento della tariffa per l’acqua. Sono questi gli obiettivi che Acea Ato 5, Autorità d’ambito e Organismo di tutela dei consumatori vogliono perseguire con la moratoria degli abusivi varata grazie alla sottoscrizione, alla presenza del Garante regionale del servizio idrico integrato, di un’apposita intesa.
I dati sull’abusivismo nell’Ato 5 di Frosinone rivelano che, ogni anno, circa 15 milioni di metri cubi d’acqua vengono abusivamente sottratti dalla rete idrica da soggetti che usufruiscono del servizio (acquedotto, fognatura e depurazione) ma non pagano alcunché, perché non censiti.
L’accordo punta a favorire l’emersione di tali posizioni e prevede che, chi si metterà in regola - sottoscrivendo il contratto - entro il 31 marzo 2020 non pagherà nulla di più rispetto ai costi previsti per l’attivazione di una nuova fornitura (circa 100 euro per un’utenza domestica residenziale); chi si regolarizzerà entro il 30 giugno 2020 dovrà invece corrispondere, oltre agli oneri previsti per una nuova fornitura, anche un terzo del consumo medio annuo stimato per la propria tipologia di utenza; chi, infine, si regolarizzerà entro il 31 dicembre 2020, dovrà corrispondere, in aggiunta ai costi di una nuova fornitura, anche un terzo del consumo medio annuo stimato per la tipologia di utenza, per ogni annualità d’abuso, fino a massimo 5 anni.
La moratoria offre un vantaggio a chi decide di mettersi in regola, evitando così i maggiori costi, il pagamento del pregresso e i possibili strascichi giudiziari, che altrimenti rischia chi viene individuato come abusivo; ma rappresenta anche un forte vantaggio per tutti gli altri utenti del servizio idrico che pure pagano regolarmente le fatture dei loro consumi. Si deve infatti tener presente come, per ogni tre euro che vengono corrisposti con la bolletta idrica, uno serve a pagare l’acqua agli abusivi. Quasi un terzo, infatti, dell’importo delle fatture emesse dal gestore va a coprire i costi della risorsa idrica sottratta ogni giorno da utenze sconosciute.
In questi termini, gli abusivi rappresentano un danno soprattutto per gli utenti onesti, causando di fatto l’aumento delle tariffe, sulle quali ricadono anche i costi per il servizio a loro fornito. Tale situazione, inoltre, rappresenta una grave violazione del principio di uguaglianza tra tutti gli utenti.
L’attuale metodo tariffario prevede che la tariffa idrica in vigore ogni anno sia stabilita sulla scorta dei metri cubi fatturati due anni prima, quindi, recuperare a fatturazione i volumi di acqua finora sottratti abusivamente, vuol dire ripartire i costi del servizio idrico integrato su un quantitativo maggiore di acqua distribuita e quindi avere delle tariffe più leggere, a vantaggio di tutti gli utenti. Si stima che, se tutti gli abusivi si regolarizzassero, le bollette sarebbero più basse del 30%.
Gli interessati possono rivolgersi presso gli sportelli commerciali di Frosinone, in via Aldo Moro n. 415 o Cassino, in via Giacomo Leopardi n. 32.
Per qualsiasi informazione è disponibile la mail commerciale@aceaato5.it.
Ovviamente, la regolarizzazione delle utenze ‘non a norma’ potrà avvenire solo qualora sussistano i presupposti tecnico-amministrativi richiesti dalla normativa di settore (regolarità urbanistica dell’immobile, attestato di imbocco in fogna).