Progetto PlatOne

22 gennaio 2020 Roma

Il progetto europeo PlatOne

Il progetto PlatOne (PLATform for Operation of distribution Networks) è un consorzio europeo di aziende ed enti finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione “Horizon 2020". PlatOne ha l’obiettivo di sviluppare e testare una soluzione tecnologica d’avanguardia in grado di abilitare i meccanismi di flessibilità energetica all’interno di un mercato europeo aperto e inclusivo. 

Il progetto raccoglie un’ambiziosa sfida lanciata dall’Unione Europea: rispondere alla crescente esigenza di mitigare nel breve e lungo periodo le congestioni di rete, dovute alla sempre maggiore penetrazione di energia elettrica da fonti rinnovabili a generazione variabile e di sistemi di riscaldamento, raffreddamento e mobilità elettrici.
Acea, attraverso Areti e Acea Energia
, insieme a Siemens, Engineering e la startup Apio, è responsabile per il coordinamento del “pilota italiano” che verrà realizzato nell’area di Roma, ricoprendo il ruolo di attore-chiave nel percorso verso un nuovo modello di mercato dell’energia che traccia un radicale e innovativo cambio di paradigma mai testato a livello nazionale.

PlatOne sarà realizzato lungo un arco temporale di quattro anni. Le soluzioni individuate saranno condivise con la comunità scientifica, i maggiori stakeholder di settore e gli utenti finali e implementate in tutti i Paesi partecipanti.

Il consorzio di PlatOne è composto da dodici partner pubblico-privati (Acea Energia, Areti, Apio, Avacon, BAUM, Engineering, E.DSO, Hedno, Politecnico di Atene NTUA, RSE, Siemens) provenienti da Italia, Grecia, Belgio e Germania, coordinati dall’Università tedesca di Aachen (RWTH Aachen University).

Il progetto PlatONE nel suo complesso prevede investimenti per ricerca e interventi innovativi sulle reti elettriche, sulle piattaforme di mercato e sugli strumenti di interfaccia per un valore di 9,5 milioni di Euro, di cui 7,5 milioni finanziati dalla Commissione Europea. Il Gruppo Acea investirà in totale nel progetto circa 1,4 milioni di Euro, importo già previsto nel Piano Industriale 2019–2022 per lo sviluppo delle proprie reti.

Un nuovo approccio alla gestione della rete elettrica

L’accordo, anche attraverso l’impiego della blockchain, modifica il modello commerciale di gestione dei consumi energetici e trasforma il cliente in un partner che offre servizi di flessibilità e contribuisce a garantire l’equilibrio tra domanda e offerta di energia a beneficio dell’intera comunità. 
PlatOne promuove, quindi, un nuovo approccio di gestione della rete per ottimizzarne il funzionamento e renderle maggiormente stabili e resilienti anche in presenza di grandi produzioni di energia da fonti rinnovabili. Questo grazie alla combinazione di misure di flessibilità, come accumuli, tecnologie domotiche e automazione.

Le nostre parole

Blockchain

La BlockChain è una tecnologia che consente di registrare le informazioni in modo certo ed inequivocabile su una “Catena di Blocchi”, ognuno dei quali memorizza e valida le transazioni di tutti i blocchi (“Registro Distribuito”). Le potenzialità di questa nuova architettura sono grandissime: dalla sicurezza del dato (informazioni immagazzinate in più punti e crittografate), all’immutabilità del registro, alla tracciabilità delle transazioni (chi ha fatto cosa ed in quale momento), caratteristiche uniche applicabili a numerosi ambiti come ad esempio le criptovalute. Acea utilizza la blockchain per la certificazione degli scambi energetici tra prosumer e rete elettrica abilitando così servizi energetici innovativi.

Ercole De Luca

Ingegneria & Innovazione presso Areti