Acea, in collaborazione con Roma Capitale - Dipartimento Simu, ha realizzato il progetto della nuova illuminazione artistica del Pantheon.
Sono stati utilizzati 150 luci a LED di ultima generazione per sostituire le vecchie apparecchiature e minimizzare l’impatto estetico dei proiettori, migliorare l’effetto cromatico dell’illuminazione d’accento e ridurre i consumi energetici.
Grazie a tecnologie innovative e sostenibili la nuova illuminazione valorizza uno dei monumenti simbolo di Roma e al tempo stesso offre una panoramica notturna del tutto nuova dell’intera piazza del Pantheon.
È stato previsto inoltre un sistema di controllo che permette di gestire tutte le luci dell’impianto. 

Installati 150 proiettori a LED di ultima generazione per una
potenza complessiva di 7500 W.

È un privilegio per Acea aver rinnovato l’illuminazione del Pantheon, un monumento tra i più antichi al mondo e di così grande importanza nella storia di Roma e nel panorama storico-artistico internazionale. La tecnologia LED coniuga la migliore resa cromatica alla sostenibilità grazie alla notevole riduzione del consumo energetico, mentre i proiettori di ultima generazione, con un minimo impatto estetico, aumentano la precisione delle ottiche che esaltano le caratteristiche architettoniche del monumento. L’efficienza operativa del nuovo impianto è, inoltre, garantita da un sistema di controllo e gestione delle luci digitale che permette di ottenere diversi scenari luminosi e interventi manutentivi tempestivi.

Giuseppe Gola

Amministratore Delegato di Acea

Pantheon

Il nome Pantheon deriva dal greco e significa “di tutti gli Dèi”. Il monumento fu fatto costruire nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero e collaboratore dell’imperatore Augusto, per dedicarlo alle sette divinità planetarie.

L’edificio originario fu riedificato e ampliato tra il 118 e il 125 d.C. da Adriano, che fece aprire davanti al nuovo tempio una grande piazza porticata.

Dopo essere stato chiuso per diversi anni, nel 609 d.C. il Pantheon fu donato dall’imperatore bizantino Foca a Papa Bonifacio IV, che lo consacrò dedicandolo a Santa Maria ad Martyres.

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