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Acea Ato 5 informa

Spesso, quando si parla di servizio idrico, si pensa alle sole attività finalizzate a portare acqua potabile nelle abitazioni e presso le attività lavorative: il prelievo dalle fonti, le grandi linee di adduzione e la distribuzione casa per casa. Per un lungo periodo, in effetti, per servizio idrico si intendevano solo e proprio queste attività. C’è però tutta un’altra parte del lavoro svolto da chi si occupa oggi di “acqua” che è, per certi versi, tanto più complessa quanto importante. È la parte connessa con la raccolta e la depurazione della risorsa idrica, una volta che l’acqua è stata utilizzata.
Nella normativa che regolamenta il servizio idrico, l’idea che l’acqua abbia un proprio ciclo e che la risorsa vada adeguatamente tutelata cosicché una volta utilizzata posso essere restituita alla natura senza inquinare assume finalmente un ruolo centrale e diviene preponderante solo nel 1994 (poco più di 25 anni fa) con la legge Galli, che impone il superamento delle migliaia di gestioni locali spesso poco sostenibili, e rivoluziona il servizio idrico tanto da farlo diventare “integrato”: la fognatura e la depurazione delle acque reflue si rivelano così essere null’altro che l’altra faccia di una stessa medaglia, della quale, però, si era sempre ammirato solo quella raffigurante la captazione, l’adduzione e la distribuzione.
E ci vorranno ancora una decina d’anni, dal 1994, affinché nelle gestioni idriche si possa iniziare ad apprezzare l’attuazione dei principi di tutela e rispetto dell’ambiente stabiliti con la nuova normativa e già da tempo dettati dall’Europa.
Acea Ato 5 è oggi impegnata quotidianamente nella gestione delle acque reflue, della loro raccolta e depurazione. In tale comparto, l’azienda ha investito diverse decine di milioni di euro negli ultimi anni per potenziare ed efficientare reti e impiantistica.
Ammontano a circa 35 milioni di euro i soli investimenti per i nuovi depuratori che Acea Ato 5 sta già realizzando o per i quali aprirà i cantieri nei prossimi mesi, mentre sono in fase di progettazione molti altri interventi nel comparto depurativo, che devono affrontare la fase autorizzativa.
Entro dicembre partiranno i lavori per la realizzazione nel nuovo impianto di depurazione di Ponte Piano, ad Anagni, con una capacità di circa 6.000 abitanti equivalenti che servirà al meglio il centro storico. Nelle prossime settimane, inoltre, saranno avviati anche i lavori per il nuovo depuratore a servizio del popoloso quartiere di San Bartolomeo sempre ad Anagni, dove l’opera di normalizzazione delle forniture idriche completata negli scorsi mesi grazie alla collaborazione tra Comune, Otuc e Acea Ato 5 consente ora di investire in nuovi servizi all’utenza.
Entro fine anno, è prevista la fine dei lavori di realizzazione dell’impianto di depurazione di Fontana Magna a Monte San Giovanni Campano che, una volta in attività, permetterà di dismettere i due impianti minori di Baccalà e Anitrella. Sempre a Monte San Giovanni Campano, entro quest’anno, inoltre, si avvieranno gli interventi per la costruzione dell’ulteriore depuratore a servizio nella popolosa frazione di Colli.
Sempre entro questo anno, ancora, saranno completati i lavori di costruzione dell’impianto di Pofi La Valle.
Per gennaio è previsto il completamento dell’impianto di depurazione di via Gaeta a Ceccano con una capacità di oltre 10.000 abitanti;
Con il nuovo anno inizieranno anche i lavori di realizzazione del depuratore intercomunale di Arce che servirà pure i centri di Fontana Liri, Rocca d’Arce e Santopadre, con capacità di oltre 9.500 abitanti.
Sempre nel mese di gennaio, è in programma l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo depuratore a San Donato Val di Comino che sarà a servizio anche dei centri vicini di Gallinaro e Settefrati, con una capienza di circa 5/6000 abitanti equivalenti.
Nel mese di maggio, saranno al via anche i lavori per il nuovo impianto depurativo di Ausonia, che servirà inoltre i centri vicini di Castelnuovo Parano e Coreno Ausonio.
Al via nei prossimi mesi anche i lavori per gli impianti di Colfelice Mandrelle, di Pontecorvo, di Serrone La Mola e il completamento di quelli di Roccasecca Scalo. Nello stesso periodo, è prevista la Conferenza dei servizi per il nuovo depuratore di Villa Latina, che potrebbe vedere il cantiere all’opera già entro il 2021.
Si tratta di opere a servizio di un territorio vasto e orograficamente impegnativo, dove da una logica di gestione isolata locale si sta passando a grandi strutture depurative spesso intercomunali, più efficienti per capacità e modernità. Lavori che arrivano a realizzazione dopo un non sempre agevole e spedito slalom, dettato da iter e complesse procedure autorizzative.