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Acea Ato 5 informa

Acea Ato 5 ricorda che l’autolettura può essere inviata tramite: numero verde 800 639 251, registrandosi all'area riservata MyAcea, tramite app MyAcea, tramite l'email commerciale@aceaato5.it
o via sms 339 99 42 943.

Con l’autolettura stop ai conguagli e bollette sotto controllo

Acea Ato 5 effettua annualmente, come previsto dalla normativa, dai due ai tre tentativi di lettura dei consumi idrici. Può accadere però, che tali tentativi non diano esito positivo, il più delle volte perché i contatori non sono accessibili e l’utente è assente o non consente l’ingresso ai letturisti. In tali casi, come stabilito dalla regolazione dettata dall’Authority di settore (Arera) la fatturazione dei consumi viene emessa in stima.

La materia è disciplinata dal Testo integrato di misurazione del servizio idrico integrato (Timsii), deliberato dall’Arera nel 2016, che prevede il computo entro il 31 luglio di ogni anno del cosiddetto ‘consumo medio annuale’ di ogni utente.

Tale valore è dato dai volumi erogati (risultanti da due letture che siano tra loro distanti almeno 300 giorni) diviso per i giorni esatti che separano le due letture e moltiplicati per i giorni di un anno (365). Il risultato viene poi corretto con l’applicazione del tasso tendenziale di variazione del consumo annuo negli ultimi 3 anni, osservato fino all’anno precedente nell’Ato (questo parametro è posto pari a 1 - quindi è ininfluente - nel caso in cui il Gestore non sia in possesso di una serie storica valida).

Il consumo medio annuo così calcolato viene preso come riferimento per l’anno successivo e, in caso di mancanza di letture reali (fatte dal gestore tramite letturista o dall’utente con autolettura) rappresenta il volume massimo di consumi che il gestore può addebitare in stima.

Il consumo stimato (che quindi si utilizza quando non vi sono letture utili per un computo reale) viene calcolato prendendo a riferimento l’ultimo consumo medio annuo a disposizione diviso per i 365 giorni dell’anno e moltiplicato per il periodo in giorni di cui si deve stimare il consumo.

Ora, appare chiaro che più ‘vecchie’ e datate sono le letture reali o le autoletture su cui si basa la stima e più è possibile che i valori stimati non corrispondano ai consumi reali. Spesso le bollette possono risultare eccessive all’utente proprio per tale meccanismo di computo che è dettato dalla regolazione della materia.
Si pensi, ad esempio, al caso di un’utenza che nel passato avesse avuto consumi maggiori (magari perché il nucleo familiare era più numeroso) per la quale non è stato possibile poi fare la lettura né è stata fornita l’autolettura. Bene: tale utenza continuerà a vedersi fatturati consumi in stima rispetto ai maggiori volumi erogati in passato piuttosto che i veri consumi, più contenuti, odierni.

È per tali ragioni che è importante consentire la periodica lettura dei consumi o, in alternativa, fornire l’autolettura: su ogni bolletta è indicata la data della successiva fatturazione e proprio in vista di tale scadenza può essere utile inviare l'autolettura.

Si evita così anche che la bolletta dell'acqua, emessa in stima, possa poi, al momento della lettura reale (magari possibile solo dopo molti mesi o anni), generare conguagli inattesi, necessari a riallineare i consumi fatturati a quelli effettivi.
Inoltre, le utenze per le quali non esistono letture reali o invio di autoletture, ma solo consumi stimati, non possono avvalersi della prescrizione (biennale dal 2020) delle somme dovute.